Maria Giuseppina Campagna

Come è nata la tua passione per l’arte e che ruolo ha nella tua vita? 

 

Sin da bambina il disegno è stata un’attività che mi affascinava molto. Infatti la mia passione è nata all’età di 3 anni, quando mia madre mi insegnò a disegnare e a farmi amare l’arte. Ricordo che mi teneva la mano e con il suo aiuto cervavo di copiare il disegno che avevo davanti, ripetendomi sempre di non calcare la matita e di tenere la mano morbida. Da sempre la matita è stata la mia vita: le linee del disegno rappresentano la mia anima, il mio estro. Rappresentano tutto ciò che mi circonda, infatti nei miei disegni si mettono in risalto attimi della mia vita quotidiana. La realtà, i miei sentimenti, le mie paure, la mia gioia, il mio essere vengono rappresentati nelle mie opere. E’ tutto ciò che è dentro di me. L’arte è nata dal desiderio di poter esprimere quello che non riuscivo ad esternare con le parole o con i gesti, ed è diventata fonte di dialogo tra me e il mondo. Ha un ruolo quindi fondamentale nella mia vita, perché attraverso l’arte riesco ad esprimere me se stessa e non perdo mai l’ispirazione, tutto quello che mi circonda è arte, basta solo avere l’occhio giusto per guardarla.

 

Parliamo del libro, è una raccolta di illustrazioni di giovani artisti, come è nata l’idea? Quanto lavoro ci è voluto?

 

Inviai tempo fa un disegno per il Concorso di Pittura e venni contattata personalmente, dopo qualche giorno, dalla Dott.ssa Maria Francesca Melini, la quale mi ha esposto il progetto e ho accettato la proposta. Entro un mese infatti ho inviato i miei disegni e dopo 3 mesi circa dall’invio del materiale ho ricevuto i libri a casa. Il progetto “Universi d’Arte”, è una nuova collana che nasce per promuovere gli artisti e l’arte. Il volume è composto da 13 artisti a cui sono state dedicate 7 pagine ciascuno. La prima pagina contiene anche la nota biografica dell’artista e all’inizio del catalogo è presente una breve recensione del critico d’arte Plinio Perilli, per ogni autore pubblicato. Il catalogo verrà presentato alle varie fiere del libro di tutta Italia e pubblicizzato anche in TV durante la loro trasmissione su Sky canale 828 ONE TV ogni martedì alle ore 20.00-21.00. Inoltre il catalogo rimarrà per sempre visibile nel loro sito e su Amazon. E’ stata un’esperienza indimenticabile poter lavorare con la casa Editrice Pagine. Per la prima volta ho visto realizzare il mio sogno e ho avuto la possibilità di far conoscere i miei disegni. E’ stata una bellissima pubblicazione, infatti colgo l’occasione per ringraziare tutti per l’opportunità riservatami.

Nelle tue opere ricorre spesso l’elemento del filo spinato, quasi a enfatizzare un senso di prigionia interiore; cosa rappresenta? 

 

Il filo spinato è una mia metafora, ma soprattutto è la metafora del cadere e del rialzarsi. Rappresenta quel filo di sofferenza che ognuno di noi attraversa durante la vita. Quel filo che ti distrugge, ti annienta, ti fa sentire impotente di fronte al dolore ma nello stesso tempo ti offre la possibilità di rialzarti, di essere più forte di prima. È la capacità di autoripararsi dopo eventi traumatici e saper riorganizzare in maniera positiva la propria vita nonostante le situazioni difficili. È l’arte di adattarsi, resistere e migliorarsi.

 

La caratteristica che più colpisce nei tuoi disegni é senza dubbio la drammaticità, combinata con un realismo quasi struggente. Qual è il sentimento che ti auguri di suscitare nello spettatore attraverso la tua arte? 

 

Un sentimento imprescindibile nelle mie opere è senza dubbio il dolore, che rappresenta quel filo spinato ineludibile che ci separa dalla realtà e dalla vita. Ma è un dolore che ci separa dall’amore, quindi questo filo ci divide dal resto del modo, ma nello stesso tempo ci obbliga ad affrontare l’ignoto della nuova condizione esistenziale. Quindi se da una parte nei miei disegni c’è questo realismo quasi struggente, dall’altra parte c’è la forza di combattere e ritrovare la virilità a ricostruire la nostra vita, il nostro essere. Voglio che lo spettatore tramite le mie opere si identifica in questo dolore e trova dentro di se, la forza che ho trovato io a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, e quindi riorganizzare la propria vita fronteggiando ogni difficoltà.

 

Hai detto di aver iniziato a disegnare a tre anni, se dovessi sceglierne uno tra tutti quelli che hai realizzato, quale sarebbe il tuo disegno preferito e perché?

Non c’è un disegno preferito. Sono collegati tra loro e rappresentano momenti della mia vita, fanno parte di me, quindi li sento tutti importanti. È come dire cosa preferisci della tua vita, non preferisco nulla della mia vita è tutto fondamentale e importante, perché grazie alle mie scelte sono la persona di adesso. Quindi preferisco tutto e non togliere nulla. Così nei miei disegni, sono tutti parte integrante della mia vita e non c’è né uno che preferisco più dell’altro.

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